Aggiornamento Aprile 2016 – Prezzo mercato all’ingrosso (PUN)

Autore: ServiziPerUtenzePubblicato il Data:

 

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Servizi per utenze mette a disposizione, entro il 5 di ogni mese,  i prezzi PUN (anche per fasce). Nell’archivio del sito sono reperibili anche i valori degli anni precedenti.

2016 F1 F2 F3 PUN BALANCED
Gennaio 56,38 50,99 38,53 46,47
Febbraio 41,64 40,77 31,16 36,97
Marzo 37,47 39,55 31,25 35,22
Aprile 32,16 37,32 28,87 31,99
I valori sono espressi in €/Mwh e non comprendono le perdite di rete
Fonte: I suddetti prezzi sono pubblicati dalla società Gestore Mercati Energetici S.p.a.
e reperibili sul sito www.mercatoelettrico.org nella sezione delle statistiche.
2015 F1 F2 F3 PUN BALANCED
Gennaio 59,58 55,23 43,53 51,10
Febbraio 61,29 59,48 46,48 54,50
Marzo 55,13 54,91 43,56 49,99
Aprile 48,33 56,63 43,50 47,84
Maggio 52,13 52,83 41,25 47,27
Giugno 52,14 52,29 44,18 48,64
Luglio 77,01 69,92 59,04 67,77
Agosto 52,97 57,87 50,02 52,72
Settembre 54,39 53,37 43,13 49,39
Ottobre 54,40 51,92 39,86 47,66
Novembre 69,84 59,67 42,00 55,08
Dicembre 65,51 62,99 46,23 55,66
I valori sono espressi in €/Mwh e non comprendono le perdite di rete
Fonte: I suddetti prezzi sono pubblicati dalla società Gestore Mercati Energetici S.p.a.
e reperibili sul sito www.mercatoelettrico.org nella sezione delle statistiche.
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PUN aggiornamento aprile 2016 – Prezzo mercato all’ingrosso

Autore: ServiziPerUtenzePubblicato il Data:

 

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Servizi per utenze mette a disposizione, entro il 5 di ogni mese,  i prezzi PUN (anche per fasce). Nell’archivio del sito sono reperibili anche i valori degli anni precedenti.

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Distacchi e fatturazione di importi anomali sulle bollette di luce e gas

Autore: ServiziPerUtenzePubblicato il Data:

Distacchi e fatturazione di importi anomali sulle bollette di luce e gas.

E’ importante sapere che, in caso di fatturazione di importi anomali, l’utente finale deve, entro 10 giorni dalla scadenza di pagamento di tali fatture, presentare apposito reclamo al proprio fornitore. Inoltre, se l’importo è inferiore ai 50 euro non si può in ogni caso considerare anomalo.

Come si definisce un importo anomalo? Leggi tutto “Distacchi e fatturazione di importi anomali sulle bollette di luce e gas”

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Andamento Oneri di sistema (componenti A e UC) – II trimestre 2016

Autore: ServiziPerUtenzePubblicato il Data:

Servizi per Utenze offre un nuovo servizio finalizzato ad accrescere la trasparenza del mercato elettrico. Ogni tre mesi saranno pubblicati, a seguito dell’aggiornamento dell’Autorità per l’energia, i valori delle componenti A e UC che confluiscono nelle bollette dell’energia elettrica nell’ambito dei servizi di rete. I valori (per utenti domestici e BT)  sono reperibili anche nel nostro emulatore/confrontatore di bollette calcolo.serviziperutenze.it dietro apposita registrazione. Leggi tutto “Andamento Oneri di sistema (componenti A e UC) – II trimestre 2016”

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Sistemi Efficienti di Utenza: il quadro normativo si completa tra mille incertezze

Autore: ServiziPerUtenzePubblicato il Data:

Sono state pubblicate tutte le regole tecniche distinte in base all’entrata in esercizio dell’impianto:

 Importante sapere che la procedura introdotta per la qualificazione degli impianti che producono energia elettrica per uso proprio è funzionale alla definizione dei corrispettivi da pagare sulle fatture di energia elettrica ed impatta su tutte le imprese che utilizzano sistemi di produzione di energia elettrica per uso proprio (cogenerazione, fotovoltaico, eolico, etc..).

Sino ad esso, chi autoconsuma, era libero di configurare l’impianto a proprio modo. Ora non è più così. L’obbligo di qualifica introdotto è finalizzato a verificare il possesso dei requisiti introdotti con il D.Lgs 115/2008 relativamente ai Sistemi Efficienti di Utenza (di seguito SEU) e comporta, come conseguenza applicativa del quadro normativo, la possibilità per alcuni impianti di continuare a godere del diritto a non sostenere i costi relativi alle componenti del trasporto (trasmissione, distribuzione) e agli oneri di sistema (componenti A e UC ed MCT) relativamente all’energia elettrica prodotta da propri impianti e autoconsumata.

La qualifica va richiesta entro il 30 settembre 2015, per gli impianti entrati in esercizio entro la fine del 2014, prestando attenzione in alcuni casi (solo casi SEESEU-C) ad effettuare le necessarie operazione affinché, risulti dal 31 luglio 2015, che tutte le unità di consumo ivi presenti siano gestite da un unico soggetto giuridico e tutte le unità di produzione siano gestite da un unico soggetto giuridico e siano alimentate da fonti rinnovabili e/o cogenerative ad alto rendimento.

Per gli impianti entrati in esercizio dal 1° gennaio 2015 la domanda di qualifica potrà essere effettuata a partire dal 16 luglio 2015 con l’attivazione dello specifico portale sul sito del GSE (www.gse.it).

Se sei un’impresa intenzionata a sistemi di autoproduzione di energia, Servizi per Utenze ti può aiutare nella configurazione tecnica migliore affiancandoti in tutte le fasi: dal business plan sino alla selezione dei partner e alla definizione degli aspetti contrattuali necessari ad ottenere la qualifica SEU.

 

 

 

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Voltura e Switching: lo Sportello può aiutare

Autore: ServiziPerUtenzePubblicato il Data:

 L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico è intervenuta sul tema delle volture e delle nuove attivazioni nell’ambito della contrattualistica del settore elettrico.

La Delibera n. 161/2015/R/eel chiarisce che il distributore di energia elettrica competente per zona è il soggetto obbligato ad effettuare la rilevazione del dato di misura registrato dal contatore alla data di voltura o di stipula di un nuovo contratto. L’obbligo non si esaurisce con il tentativo di lettura ma solo con la messa a disposizione del dato effettivo che in ogni caso deve essere fornito al fornitore controparte del contratto entro 5 giorni lavorativi dalla data di attivazione/voltura.

Si ricorda che l’utente finale che intende acquisire la titolarità di un punto di prelievo attivo (voltura) deve rivolgersi al venditore controparte commerciale associata al medesimo punto. Qualora il cliente finale non sia nelle condizioni di accedere alle informazioni utili a identificare la controparte commerciale associata al punto di prelievo, può rivolgersi allo Sportello per il Consumatore di energia.

Servizi per Utenze offre l’assistenza per il corretto invio del reclamo allo Sportello che deve essere il primo passo da compiere prima di agire per vie legali

 

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Benefici dei SEU (Sistemi efficienti di utenza) per gli autoproduttori: obbligo qualifica entro il 31 settembre 2015

Autore: ServiziPerUtenzePubblicato il Data:

I produttori di energia elettrica per uso proprio, i cosiddetti prosumer, titolari di impianti entrati in esercizio prima del 31 dicembre 2014, hanno tempo sino al 31 settembre 2015 per qualificare il proprio impianto in regime SEU. E’ quanto previsto con la pubblicazione, ai sensi dell’articolo 24 comma 2 del D.L. n.91/2014, del seguente documento:

Esclusi da questo adempimento sono coloro che hanno contratti in regime di scambio sul posto per i quali il GSE detiene tutte le informazioni necessarie per verificare il rispetto dei requisiti SEU.

Le procedure di qualifica sono state pubblicate dal GSE che ha attivato il relativo portale per l’invio telematico della domanda che potrà essere fatto a partire dal 3 marzo 2015.

Solo coloro che si qualificheranno potranno continuare a non sostenere i costi di sistema (oneri A e UC) sull’energia autoconsumata (quindi non prelevata per il tramite di reti pubbliche). Gli altri, compresi quelli che non rispettano i requisiti imposti per la qualifica, dovranno sostenere nuovi costi con addirittura possibile applicazione dal 1° gennaio 2014.

Dall’analisi delle procedure messe in campo dal GSE ai sensi della normativa gli impianti che forniscono più clienti non potranno più godere del beneficio di non pagare i costi di sistema e non potranno essere qualificati, ma per gli altri l’adempimento deve essere fatto in tempo utile.

Facciamo un esempio sull’importanza della qualifica e sui possibili adempimenti da fare:

Un’impresa ha un impianto cogenerativo (non ad alto rendimento) che è stato autorizzato prima del 4 luglio 2008 ed è entrato in esercizio il 20 gennaio 2014. L’impianto soddisfa meno del 70% in termini di rapporto tra energia elettrica prodotta e totale energia elettrica consumata nell’anno. L’impianto alimenta più unità di consumo (es ristorante e albergo) aventi titolarità differenti. Il titolare dell’impianto e i titolari dei POD di consumo potranno qualificarsi ma solo in via transitoria. Dovranno infatti entro il 31 luglio 2015 rispettare le seguenti caratteristiche:

  • unico titolare per gli impianti di produzione presenti nel sito;
  • unico titolare per le unità di consumo (titolarità POD);
  • garantire che l’impianto cogenerativo rispetti i requisiti di alto rendimento.

 

Servizi per Utenze offre il proprio know-how per l’assistenza alla gestione degli impianti di piccola taglia (qualifica SEU, agenzia dogane, ricerca partner per vendita energia con contratti bilaterali). Contattateci per chiarimenti e assistenza: info@serviziperutenze.it

Altri nostri articoli sul tema: link

 

 

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I conguagli sulle bollette di energia elettrica e gas

Autore: ServiziPerUtenzePubblicato il Data:

Il contratto di fornitura di energia elettrica e gas si caratterizza per la somministrazione continuativa del prodotto energia elettrica e/o gas e, ai fini di determinarne esattamente le quantità consumate, subentra una terza parte che è il distributore di energia competente per la zona dove avviene il consumo (i distributori godono della concessione statale per erogare il servizi di trasporto in reti di loro proprietà). In linea teorica il contratto dovrebbe essere a tre parti ma per prassi di settore il consumatore finale dà mandato al suo venditore di stipulare in suo nome e per suo conto il contratto con il distributore.

I distributori di energia, ai sensi di quanto stabilito dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, sono altresì responsabili del corretto funzionamento e della manutenzione dei contatori destinati a misurare il consumo effettuato.

Il contratto pertanto, secondo le norme civilistiche, implica l’impegno per il venditore di consegnare periodicamente un quid (nel caso di specie energia elettrica o gas) al somministrato, il quale è quindi obbligato al pagamento del corrispettivo calcolato in base all’energia prelevata nell’arco di tempo oggetto di fatturazione. In aggiunta il fornitore a nome del cliente stipula il contratto di trasporto con il distributore adempiendo ai relativi impegni.

Il metodo utilizzato per il calcolo dell’importo dovuto al fornitore, in ragione dell’energia prelevata, si fonda tipicamente sulla rilevazione dei dati misurati dal contatore installato nel punto di prelievo (che potrà essere su base oraria, per fasce, o monorario).

Pertanto il distributore invia al fornitore, entro i primi 10 giorni dell’inizio del mese N, una fattura con riportati i valori oggetto di consumo (KWh  e KW nel caso dell’elettricità) relativamente al mese precedente (N-1). Il fornitore a sua volta inserisce i dati ricevuti nel proprio gestionale di fatturazione al fine preparare  la fattura del mese N-1.

Contrariamente a quanto sarebbe logico ritenere con il pagamento della fattura ad opera del cliente dovrebbe esaurirsi l’obbligo di pagamento da parte dell’utente ma la realtà è ben diversa.

Frequentemente possono accadere casi diversi così sintetizzabili:

  1. il fornitore non fa in tempo ad inserire i dati ricevuti (dati reali) e quindi fattura in stima;
  2. il distributore non ha i dati effettivi e fattura al fornitore sulla base di dati stimati;
  3. si rileva un malfunzionamento del contatore e il distributore procede a ricalcolare i consumi inviando apposite comunicazioni ai fornitori competenti.

Come si evince dalla casistica solo nel caso 1 il disservizio è da imputare al fornitore negli altri casi dipende dall’attività del distributore.

I casi elencati generano comunque un ricalcolo dei consumi (effettivi e non meramente presunti) che dà origine al conguaglio in positivo per l’utente (storno di fatture pregresse con comparsa di un credito) o in negativo (imputazione nuovi consumi). Tale ricalcolo, in considerazione della natura del contratto di somministrazione, può essere effettuato anche a distanza di anni, in quanto la prescrizione stabilita per legge in materia è di 5 anni a decorrere dal momento in cui sorge il diritto del venditore a percepire la maggior somma per il consumo effettivamente rilevato. Detto termine, nel caso di somministrazione di energia, inizia a decorrere dal momento in cui è indiscutibilmente certo lo scostamento tra il consumo presunto (quindi fatturato) e il consumo effettivo.

Accertato che un contatore è esente da vizi e da difetti di funzionamento (il costo dell’accertamento è a carico dell’utente finale ma il distributore non può opporsi) le misure effettuate dal contatore sono da ritenersi attendibili e pertanto, nel caso di rilevazione di consumi maggiori rispetto a quelli presunti (indi fatturati), risulta certamente corretta e legittima la richiesta del conguaglio in ragione del maggior prelievo di energia calcolato sul periodo oggetto di indagine (che, si ricorda, non può retroagire di oltre 5 anni).

Se invece si evince, da un controllo del distributore stesso, che il contatore presenta difetti tali da incidere sulla misura dei consumi si possono profilare due situazioni differenti. Infatti, nel caso in cui sia indiscutibilmente certo il momento in cui il contatore ha manifestato il malfunzionamento e sia, inoltre, assolutamente certo il tipo di vizio, talché sia individuabile senza dubbio alcuno il margine di errore che la misurazione presenta, è possibile ricostruire a posteriori gli effettivi consumi di energia attraverso un calcolo matematico che tenga conto del correttivo da applicare in ragione del margine di errore dello specifico contatore utilizzato per la rilevazione. Anche in questo caso, purché sia sempre rispettato il contraddittorio tra le parti, ovvero le operazioni di verifica sul contatore siano condotte secondo quanto stabilito in materia dalle pertinenti norme e sia consentita la partecipazione dei soggetti interessati, la fatturazione del surplus così rilevato e calcolato risulta incontestabile.

Diversa è, invece, l’ipotesi in cui non sia identificabile (per carenza di controlli periodici sul contatore o per altre ragioni) il momento in cui il contatore abbia iniziato a derivare oppure non possa essere determinato in maniera precisa il difetto di tale strumento di misura. Il malfunzionamento deve essere accertato (di regola c’è un verbale del tecnico che deve essere firmato dall’utente) senza che, tuttavia, sia fornita prova certa del momento in cui sarebbe iniziato il malfunzionamento del contatore. Non dovrebbe essere ammissibile la richiesta di un pagamento basata su un difetto di funzionamento (dimostrato nella sostanza ma indeterminato in senso temporale), considerato che manca certezza del momento iniziale relativo al difetto manifestato dallo strumento di misura che costituisce l’unico elemento utilizzabile per la ricostruzione a posteriore dei consumi avvenuti in precedenza.

In ogni caso, grazie ai servizi di reportistica svolti dalla nostra società puoi tenere sotto controllo i consumi e verificare eventuali anomalie, in ogni caso, periodicamente è consigliabile richiedere una verifica del contatore facendosi rilasciare apposito verbale dal distributore competente.

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